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Emigrazione/Immigrazione: La storia si ripete!

amadeusQdV 29 marzo 2018
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Migrazione;  Un utile ma fastidioso effetto collaterale per il  trionfante globalizzato sistema economico occidentale, ed il suo PIL
Un film di Pietro Germi del 1950 “Il cammino della speranza” affrontava il tema della migrazione, in questo caso siciliani ex-minatori  che tentano d’immigrare illegalmente in francia.

Anche allora vigeva la legge di mercato che produce “guerra tra poveri” ed in cui guadagnava solo il padrone:

Nello stesso film il tentativo d’immigrazione illegale in francia, dopo un viaggio-calvario, si concludeva con …..

L’attuale pensiero unico dell’economia globalizzata imposto dall’occidente, ovvero dai paesi che storicamente hanno praticato il colonialismo e la guerra per mantenere i propri privilegi consumistici (in un pianeta dalle risorse limitate), mentre  liberalizza e globalizza i movimenti delle merci, ipocritamente fa finta di poter eliminarne gli effetti collaterali.

Le migrazioni, le guerre con la morte, la fame, la sofferenza e le distruzioni per miliardi di persone,  l’alienazione e la tossicodipendenza da consumismo con il suo carico di morti e feriti per incidenti stradali e inquinamento, asocialità, ingiustizia e povertà nei “paesi ricchi”, sono gli inevitabili effetti collaterali del sistema.

La situazione, insieme alla sistematica distruzione del pianeta ed alla fine delle sue limitate risorse può portare alla fine della civiltà umana o addirittura della vita sul pianeta, entro fine secolo.

“Sulla terra c’è abbastanza per soddisfare i bisogni di tutti, ma non per soddisfare l’ingordigia di pochi”  (Mahatma Gandhi)

Anche se siamo stati mentalmente formattati da piccoli sui valori del sistema, attraverso il micidiale uso del sistema di comunicazione, non possiamo accettare di perire con i nostri figli e nipoti per l’ingordigia di questi minoritari folli egoisti.
Dovrebbe essere una nuova Europa dei popoli, non più serva degli USA (al momento capitanati da un pericoloso figlio d’arte palazzinaro) a tentare di salvare l’umanità attraverso il ribaltamento del paradigma consumistico, la conseguente abolizione della guerra, il radicale cambio di stile di vita ed una solidale collaborazione con i popoli dei paesi più poveri (che, più di tutti, hanno pagato la follia occidentale del liberismo globalizzato).

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