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Il software libero

amadeusQdV 23 febbraio 2018
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Un diritto per tutti e riconosciuto dall’UNESCO patrimonio intangibile dell’umanità

Ogni sistema si caratterizza per tre componenti: la materia di cui è composto, l’energia implicata e l’informazione per la sua funzionalita; Ad es. un corpo umano al 99% è formato da 6 sostanze, è alimentata da energia determinata da processi biochimici ed ha spettacolari funzionalità legate all’immensa informazione accumulatesi nel lungo processo evolutivo sul pianeta nel suo genoma.
Da sempre l’homo sapiens si è occupato dell’informazione nei sistemi legati alla sua vita e già nel X° a.c. i babilonesi si interessavano di scienza applicata per il trattamento dell’informazione ovvero l’informatica.

L’informatica moderna (elaborazione automatizzata di informazione mediante algoritmi) che può contare su evolute e miniaturizzate tecnologie è oggi, insieme ai sistemi di comunicazione, l’elemento portante delle moderne società.
Per questo è importante che il software, i programmi che servono ad elaborare l’informazione sui computer, sia al servizio delle persone in piena libertà; In effetti questo avviene agli albori dell’informatica moderna sviluppatasi in ambito universitario con l’uso di software libero.

Con la crescita della nuova religione del dio-denaro e le sue privatizzazioni, per contrastare il nuovo software che vuole asservire le persone nasce il movimento del software libero di Richard Stallman (fondatore della Fondazione del Software libero); Nel 2001 nasce il primo sistema operativo free (il software principale per gestire un computer ed i suoi programmi applicativi) LINUX.
Nel 2006 il software libero e LINUX sono considerati da UNESCO patrimonio intangibile dell’umanità.

Attualmente i sistemi operativi utilizzati sono tre: Microsoft Windows, OSX di Apple e LINUX.
Solo LINUX è software aperto ovvero codice sorgente disponibile a tutti e non proprietario;
A parte gli elementi portanti comuni “LINUX” è disponibile in moltissime distribuzioni “personalizzate” sia per programmi istallati che per estetica.
Per anni considerato esclusiva di specialisti e smanettoni è oggi semplice da usare, efficiente, bello e sopratutto SICURO (di fatto LINUX non necessita di alcun antivirus) ed affidabile.
Inoltre la quantità di software disponibile, per qualsiasi esigenza, è enorme e perlopiù gratuito.
Alcune distribuzioni di linux (ad es. PUPPY) sono talmente efficienti (necessitano di pochissime risorse hardware) che possono proficuamente essere impiegati in vecchi e vecchissimi computer ( molti paesi del terzo mondo si stanno informatizzando con questi sistemi).
Le transazioni ed il banking on-line sono ormai diffusissime (chi non ha prenotato un viaggio o comprato qualcosa on line?!) e vale la pena ricordare i consigli, dati dall’esperto dell’unità contro I crimini informatici del governo australiano Bruce van der Graaf, tra cui quello di usare LINUX (ha citato esplicitamente la più diffusa distribuzione UBUNTU e la leggerissima PUPPY) per le transazioni e per il banking on-line.

In Italia molte associazioni sostengono l’uso di LINUX (diffuso negli altri paesi europei) nella pubblica amministrazione (in italia l’amministrazione militare in tutti gli uffici utilizza la suite Libre Office), anche per i significativi risparmi che questo comporta, ma particolare menzione va fatta al Prof. Ing. Antonio Cantaro dell’istituto Majorana di Gela, da poco deceduto che per anni si è battuto per la diffusione di LINUX-UBUNTU (i suoi tutorial video sono implementati nella stessa distribuzione ufficiale).

Per quanto riguarda l’attualità informatica, va ricordato il gravissimo scandalo facebook di questi giorni e vi consiglio, al proposito l’interessante articolo di Alfonso Maruccia “Facebook, 50 milioni di “amici” arruolati senza consenso” sul sito Puntoinformatico.
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