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amadeusQdV 24 febbraio 2018
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Allarme di sicurezza per i bambini, in Europa 8000 vittime sulle strade

Negli ultimi dieci anni il 50% viaggiava a bordo di un’auto, il 33% è stato investito mentre camminava o attraversava la strada, il 13% andava in bicicletta – è questa la fotografia europea degli ultimi 10 anni (2007-2016) dell’ETSC (European Transport Safety Council) che nel suo studio appena pubblicato spiega che ogni tredici giovani under 14 che muoiono in Europa, uno (il 7.7%) muore per incidente stradale…
E nel 2017 secondo l’Osservatorio ASAPS sono morti in Italia 40 bambini da 0 a 13 anni. Di cui 25 trasportati in auto, 2 in moto, 5, erano in bici e 8 erano pedoni. E sono già 5 i bambini morti da inizio anno, tutti nel terribile mese di gennaio 2018. Anche la proposta di abbassare l’Iva sul costo dei seggiolini l’ASAPS l’aveva avanzata 5 anni fa.

Perchè in bicicletta?

Quali sono le motivazioni del ciclista urbano?

Sicuramente dove la bici è più diffusa la motivazione è molto semplice e pragmatica, di ordine pratico: si arriva prima, si parcheggia prima, si risparmia, ecc.
E’ alla portata di tutti. Bambini, ragazzi, e più in generale chi non ha la patente (o non può permettersi di “mantenere” un’auto) può muoversi in autonomia.
Altre motivazioni possono interessare persone con particolari idee e sensibilità: ambientalisti (non si inquina e non si sprecano risorse energetiche), salutisti (si fa del sano movimento), new-Global (non si finanziano le multinazionali del petrolio), chi cerca uno stile di vita più sobrio, ecc.

La bicicletta ci salverà – Presadiretta 08/01/2018

Riccardo Iacona

PresaDiretta racconta come e perché la bicicletta può diventare il nuovo mezzo di trasporto alternativo, soprattutto nelle città. In Italia e all’estero c’è già chi lo ha capito e ha deciso di investire sulla bicicletta per la mobilità urbana.
LA PUNTATA INTEGRALE SU RAIPLAY https://goo.gl/cLBqiB

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