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Attualità

Torniamo a terra con il Sorriso

amadeusQdV 22 Agosto 2019
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Nel corso della recente vicenda Open Arms é accaduto che una motovedetta della Guardia Costiera Italiana ha attivamente collaborato con la ONG per il recupero di alcuni immigrati che, disperati,
si erano buttati in mare per tentare di approdare.

Il marinaio della motovedetta  racconta che, per evitare il rischio che i naufraghi fraintendessero il loro atteggiamento, la loro imbarcazione si é tenuta a debita distanza e loro hanno, professionalmente,  effettuato il recupero insieme ai marinai della ONG;

Del resto , per quei disperati, la stessa estetica della motovedetta italiana certo ricorda quella dei loro carnefici libici (se non fosse per la fornitura e l’assistenza dell’Italia non esisterebbe alcuna guardia costiera libica).

Il marinaio ha concluso il racconto con un inequivocabile sorriso di umanità:

Da quando si é manifestato significativamente il fenomeno migratorio nel mediterraneo, i politici italiani, per facile consenso, hanno optato per la linea dura contro chi vuole salvarsi e scappare dalle spaventose condizioni di vita imposte da noi paesi consumisti. Basti pensare alle schifezze dei ministri degli interni Minniti e “fraccazzo da velletri” e ricordare il caso Sibilla del 1997.
Naturalmente il lavoro sporco, i rischi e le responsabilità di queste disumane ed illegali “gesta patriottiche contro il barbaro invasore”
vengono vigliaccamente caricate sui militari della Marina; Bene hanno fatto l’Ammiraglio Vittorio Alessandro della Guardia Costiera ed il Com.te oggi Senatore Gregorio De Falco a puntualizzare sulle varie questioni operative in materia senza trascurare l’elemento umano e morale.   Onore alla Marina Italiana ed alla sua leadership professionale sui salvataggi in mare!!!; Deve essere Lei il riferimento per questo vitale aspetto!! Il sorriso del marinaio soccorritore ed il  “Bella Ciao” dei ragazzi dell’Azione Cattolica a Lampedusa sono l’affermazione dell’Umanità sulla barbarie.
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